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Suolo e pero

La conoscenza delle caratteristiche dei suoli permette scelte di impianto e gestione agronomica idonee per una pericoltura di qualità.

Il territorio di pianura dell’Emilia-Romagna è interessato da più di 20.000 ettari di impianti di pero di cui buona parte altamente specializzati. Nell’attuale situazione di mercato è necessario chiedersi se tali impianti, e quelli che in futuro si realizzeranno, possano effettivamente continuare a essere sostenibili in termini economici e ambientali. I principali portinnesti di pero prediligono suoli di medio impasto ben drenati, freschi, con basso contenuto di calcare attivo.
Pertanto conoscere il contenuto di argilla, la capacità di un suolo a drenare o meno l’acqua, la presenza di falda oscillante, il grado di contenuto di calcare attivo può essere determinante nel diminuire gli errori di impianto legati alla scelta dei portinnesti o alla collocazione in suoli non particolarmente idonei.
Di seguito proponiamo una sintesi delle conoscenze disponibili sulla relazione tra tipo di suolo e pericoltura in Emilia-Romagna che derivano dall'interscambio tra i pedologi di I.TER, i tecnici sperimentatori del CISA M. Neri di Imola e del CRPV di Cesena, e i tecnici esperti di coltura arboree del servizio di assistenza tecnica alla aziende agricole della Regione Emilia Romagna. In particolare, gli schemi di valutazione di pero e pesco hanno seguito un processo interdisciplinare di "validazione" avanzato, che ha portato alla produzione di carte applicative condivise da tecnici ed esperti nella coltivazione del pero. 


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